[28 dicembre, 20.00] Su Cuncordu de Cuglieri Concerto “Mater Divini Infantis” alla Chiesa di Nostra Signora del Carmelo

Concerto “Mater Divini Infantis”
Chiesa di Nostra Signora del Carmelo ore 20.00

L’Associazione Coro Folclore Cuglieri “Su Cuncordu” nasce nel 1984. Nel corso degli anni ha riscosso sempre più consensi di critica e di pubblico a livello internazionale.
Nel campo della ricerca e recupero del canto di tradizione orale, ha collaborato con il compianto Prof. Pietro Sassu e con il regista Renato Morelli. Nel campo concertistico ha collaborato con i musicisti Enzo Favata e Francesco Saiu e con l’attore Gianluca Medas. Su Cuncordu ha collezionato diverse incisioni la prima delle quali risale al 1985 sino ad arrivare alla pubblicazione del CD–Rom e sito Web “ SENAFER – Canti di Passione ”.
Celebra i 20 anni di attività pubblicando nel 2004 il CD “ Cantu ’e Flora – Donna e Madonna nella tradizione popolare cuglieritana”. Nel 2006 l’Associazione si occupa della ricostruzione dell’antica maschera di Cuglieri, “ Sos Cotzulados ” grazie al ritrovamento di un testo risalente al 1773 del frate gesuita Bonaventura Licheri, l’autore, sembrerebbe, della famosa Deus ti salvet Maria.
L’ultimo lavoro, marzo 2008, riquarda la pubblicazione del CD e Audiolibro “ Te Deum laudamus ”, secondo volume della collana “Cantores” canti sacri di tradizione orale diretta da Martino Corimbi e prodotta da Franco Madau. Te Dem laudamus non è solo CD, è anche libro. Un libro per raccontare un po’ la storia del canto a cuncordu a Cuglieri, la storia de Su Cuncordu de Cuglieri, la storia di Cuglieri descritta in modo suggestivo e coinvolgente dalla prof.ssa Piera Perria, che ha accettato di collaborare a questo lavoro con entusiasmo e passione, da vera cuglieritana. (Tonio Idda e Gianni Desogos – Audiolibro “Te Deum laudamus”, Ed.Frorias 2008)

” Da circa 20 anni conosco e frequento i cori della tradizione polifonica di Cuglieri ed ogni volta che ritorno per la settimana santa, rimango sempre stupito della grande forza e perfezione del loro canto, assimilabile alle migliori espressioni della polivocalità nel mondo ”
(Enzo Favata)

[27 dicembre, 17.30] Sos Cantores di Cuglieri alla Chiesa di Sant’Antonio

27 Dicembre 2016, ore 17.30, chiesa dei Santi Antonio ed Edoardo (dei Cappuccini)
“Sa Treighìna de Sant’Antoni de Pàdua”
La tredicina si svolge dal 1 al 13 Giugno presso la chiesa dei Santi Antonio ed Edoardo (dei Cappuccini).
 
I Canti:
Litanie Lauretane
Si Quaeris Miracula (Responsorio di Sant’Antonio)
Oh Salutaris Hostia
Tantum Ergo
Oremus pro Pontifice
O Dolce Cuor
Gosos de Sant’Antoni de Padua
Oremus Beate Antoni
Te Deum
 
Voci: Sos Cantores de Cuglieri
Tastiera: Enrico Fenu

 

Sos Cantores de Cuglieri è un coro tradizionale “a cuncordu”, polifonia di quattro voci maschilli:Bassu, ‘Oghe, Contra, Mesu ‘oghe

 

L’associazione riunisce 15 cantori, 6 della vecchia generazione, ossía Giuseppe Falchi, Giuseppe Pes, Gianni Fara, Giuseppe Idda, Pippinu Sulas, Francesco Nurchis; poi 5 avviati dal 1996, Angelo Agos, Daniele Giallara, Antonello Cubadda, Giuseppe Motzo, Gianfranco Nurchis; poi i quattro più giovani, Giommaria Nurchis, Marco Cubadda, Giangiuseppe Fara e Peppino Idda.

 

Il repertorio: oltre alle due versioni dello Stabat Mater e il Miserere, cantati durante i riti della Settimana Santa a cui si aggiungono le Litanie Carmelitane, nel repertorio tradizionale di Cuglieri troviamo il Te Deum e i canti della tredicina di Sant’Antonio da Padova come le Litanie Lauretane, Oh Salutaris, il Tantum Ergo, il Si quæris miracula e i Gosos de Sant’Antoni de Pàdua.

 

I canti profani della tradizione cuglieritana sono S’Ottava trìsta, Sa Burrasca (in cui si può ascoltare un particolare passaggio detto ‘oghe longa), Sa Murinedda, Su Cantu ‘e Flora, Sa Macumeresa, i canti carnevaleschi de Sa Padrina e Sas Filonzanas.

 

Un tratto distintivo della tradizione del canto polivocale religioso della Settimana Santa di Cuglieri è l’intonazione di alcune sequenze del canto a sole tre parti su cui la quarta, su tenore falzu, interviene solo in determinati passaggi, creando particolari disegni nel susseguirsi degli accordi tali da rendere lo stile cuglieritano inconfondibile nel panorama del canto a cuncordu. Inoltre i cantori eseguono i brani quasi esclusivamente in cammino durante la processione, influenzando e caratterizzando lo stile in maniera unica con un ampio uso di glissati.

 

Per i cantori di Cuglieri la bellezza del canto, oltre che nella ricerca dell’accordo perfetto si trova, come tradizione vuole, nella ricerca di continue microvariazioni in cui si evidenzia la bravura del singolo cantore.

 

(testo di Valentina Onnis)

  

 
  
” Da circa 20 anni conosco e frequento i cori della tradizione polifonica di Cuglieri ed ogni volta che ritorno per la settimana santa, rimango sempre stupito della grande forza e perfezione del loro canto, assimilabile alle migliori espressioni della polivocalità nel mondo “
(Enzo Favata)